29.04.2008

La Riserva dei Vendicari

Das Riserva Naturale Oasi faunistica di Vendicari ist ein Naturreservat an der Südspitze Siziliens in der Provinz Syrakus. Es liegt zwischen Noto und Pachino um die Mündung des Flusses Tellaro und ist mit 1.450 ha das wichtigste Feuchtgebiet der Insel. Typisch sind die Pantani, die kleinen Seen in den Küstendünen.
Zuerst sollte in dieser Gegend eine Raffinerie entstehen. Nach Protesten der Umweltschützer wurden Pläne für eine große Feriensiedlung entwickelt. Unter Einschaltung internationaler Organisationen gelang es schließlich, das Gebiet 1977 zum Naturschutzgebiet und 1983 zum Naturreservat zu erklären.
Im sumpfigen Mündungsgebiet des Tellaro wachsen Binsen, Schilf und Riedgras. Auf den Mergel- und Sandböden entlang der Küste sind unter anderem Myrten, Zwergpalmen, Wacholder, Mastixsträucher sowie wilder Fenchel und Kamille zu finden.
Neben Füchsen, Kaninchen, Stachelschweinen und Sumpfschildkröten leben im Reservat je nach Jahreszeit bis zu 200 verschiedene Vogelarten. Für Zugvögel ist das Gebiet einer der wichtigsten Rastplätze im Mittelmeerraum. Ganzjährig zu beobachten sind zum Beispiel Löffler, Flamingos, Pelikane, Kraniche und Störche.
Im Hochsommer ist der Sandstrand südlich der Tellaro-Mündung beliebter Badeort der einheimischen Bevölkerung. Sehenswert ist der Torre de Vendicari, ein Aussichtsturm aus dem 15. Jahrhunderten.
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La splendida oasi faunistica si arricchisce con la rivolorizzazione della sua area archeologica. Al via l’opera per la riqualificazione delle antichissime vasche per la lavorazione del pesce.
Le vasche, in cui già duemila anni fa si lavorava il pesce come in un vero stabilimento ittico, arricchiranno il già unico territorio della riserva. L’azione per il loro recupero, volto a rendere anche quest’area fruibile per i visitatori, sarà condotto dalla Soprintendenza ai Beni culturali ed ambientali di
Siracusa in collaborazione con i dipendenti dell’Ente gestore della riserva, ovvero, l’Azienda regionale Foreste demaniali.
Il ripristino dell’
area archeologica dell’oasi faunistica si va ad aggiungere ad altri interventi dell’Ente gestore anch’essi volti ad un migliore utilizzo di tutto il territorio dell’area protetta.
A marzo scorso è stato attivato il servizio di
guide gratuito offerto ai visitatori dell’oasi faunistica a cui si aggiungerà presto l’oasi marina protetta, e, probabilmente tra pochi giorni, anche le suggestive vasche scavate negli scogli della riserva ed utilizzate, duemila anni fa, per la trasformazione e lavorazione del pesce saranno visitabili.